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Presentata allo Spazio Tetenal di Roma in occasione del Mese della Fotografia 2019, “Nuova pelle” nasce come una raccolta di otto ritratti in studio attraverso cui il fine-art photographer Martino Cusano (Itusphoto) interpreta senza pietismo e strumentalizzazione l’esperienza della disabilità “relativa”.

 

Vulnerabilità fisiche, sovraesposizioni emotive, compensate dall’energia teatrale con la quale diversi soggetti intessono l’epica comune della rinascita. 

Negli anni la collezione - ancora in fieri - ha assunto con nuovi significati e visioni la forma di un più ampio racconto sul talento umano per la rigenerazione personale; ciò che Cusano definisce “l’istinto primario che la macchina umana ha in dote”: la capacità di generare nuova pelle, di indossarla per superare ogni barriera e valorizzare l’esistenza.

«Osservatori di vita, scopriamo la profondità dell’incompreso, la bellezza creata dall’impegno e dall’intensità nel ‘partecipare’. E ragioniamo su quanto sia labile il confine oltre il quale è facile scaricare sugli altri il peso delle nostre paure».